EpigrAmando: un nuovo concorso letterario all’orizzonte

69f476b3-272f-40ea-b8f6-b9252024cf76Oggi per Taraxacum diamo spazio a una chiacchierata con Riccardo Magni, giovane poeta e membro del Rotaract Club di Abbiategrasso, che ha da poco inaugurato un nuovo concorso letterario: EpigrAmando. Oltre a costituire un’eccezionale possibilità per i partecipanti di mettersi alla prova sottoponendo le proprie opere al giudizio di una giuria di primordine, EpigrAmando è anche un’ottima occasione per fare del bene. Infatti, ai partecipanti è richiesto un piccolo contributo economico, a titolo d’iscrizione, che sarà poi devoluto in beneficenza.

1.Partiamo dal nome di questo concorso, EpigrAmando: ti andrebbe di spiegarcelo e di raccontarci perchè si è scelto di puntare l’attenzione su questo genere letterario e su questo tema nello specifico?

EpigrAmando è un gioco di parole che è venuto in mente per caso una sera in cui noi del Rotaract Club di Abbiategrasso stavamo parlando della possibilità di organizzare un concorso letterario. Già il titolo EpigrAmando spiega molto bene quale tipo di indirizzo abbiamo deciso di dare al concorso: epigrammi che parlino d’amore. L’epigramma è un componimento in versi che pone le proprie origini nella Grecia arcaica; le prime attestazioni epigrammatiche risultano essere incisioni effettuate su monumenti, offerte votive, doni; la loro composizione è strettamente legata al supporto scrittorio e all’occasione cui essi erano destinati. Soltanto verso il IV secolo a. C., esso diverrà un vero e proprio genere letterario. In effetti, ormai l’epigramma è una tipologia di componimento che caduta nell’oblio. Tuttavia, attraverso questo concorso vogliamo far conoscere e riportare all’attenzione delle nuove generazioni una forma poetica ormai desueta, ma che per tradizione è profondamente legata alla vita di tutti giorni, ai vari aspetti del quotidiano e soprattutto molto connessa a temi eterni e universali come quello dell’amore. Ovviamente, non pretenderemo composizioni che rispettino obbligatoriamente la metrica propria di questo genere letterario; infatti, possiamo dire che con il nome di epigramma intendiamo indicare un componimento breve, fulmineo, che sia capace di attirare l’attenzione della giuria in uno spazio che non superi i dieci versi.

2. Molti sono i premi letterari già esistenti sul territorio nazionale, come mai avete sentito l’esigenza di organizzarne un’altro? Cosa pensate ci sia di nuovo e unico in EpigrAmando?

rotaractIl Rotaract Club di Abbiategrasso è un’associazione di volontariato che durante l’anno compie differenti services per poter raccogliere fondi da destinare ai più bisognosi. Dunque, questo concorso si pone ben due fini: il primo è sicuramente quello di poter devolvere tutto il ricavato delle iscrizioni in beneficienza; il secondo è quello di fare un’attività culturale che possa coinvolgere persone delle più svariate fasce d’età e incentivare in modo universale l’arte della scrittura poetica.

3. Parliamo della giuria critica, certamente variegata e composita, vuoi dirci qualche parola al riguardo?

La giuria è stata selezionata da tutti i membri del Rotaract, abbiamo contattato i vari giurati e siamo rimasti molto soddisfatti delle risposte positive che senza esitazione ci sono state date. Cogliamo, dunque, anche l’occasione per poter rivolgere nuovamente il nostro sentito ringraziamento a coloro che hanno deciso di prestare il loro aiuto alla realizzazione di questo concorso. Quello che volevamo da questa giuria era che fossero rappresentate più generazioni e che collaborassero fianco a fianco poeti, autori, giornalisti di tutte le età.

La presidentessa di giuria sarà Bianca Garavelli, scrittrice e critica letteraria, allieva di Maria Corti. Abbiamo poi un importante poeta come Umberto Piersanti, il giornalista e critico Pierachille Dolfini, la giovane poetessa Chiara Evangelista, ed, essendo poeta, sarò presente anch’io come giurato insieme ad un altro membro del Rotaract, Irene Marzuillo.

4. Di questi tempi, molti sono coloro che scrivono poesia, pochi coloro che la leggono: quali ti sembrano le tendenze preponderanti nel pubblico di lettori e amanti della poesia? 

Il pubblico della poesia è molto variegato ed è difficile individuare una tendenza preponderante. Credo che la poesia contemporanea sia ancora molto legata ad un pubblico ristretto, di nicchia, formato prevalentemente da esperti del settore e dai poeti stessi. Diverso è per la poesia entrata a far parte del canone scolastico e per quei poeti antichi e moderni che, anche se non conosciuti sui banchi di scuola, possono comunque entrare a far parte della vita dell’uomo contemporaneo; penso a Saffo e a Catullo, per esempio, conosciuti anche presso coloro che non hanno compiuto studi classici. Tuttavia, da quel che posso vedere, in particolar modo sui social e nell’ambiente universitario, la poesia vive una vita piena di vigore: c’è ancora un gran bisogno ed una gran voglia di far poesia, ma tutto ciò sembra essere latente, questa vitalità poetica sembra passare sotto silenzio. In particolar modo se pensiamo ai mass media: raramente sentiamo parlare di poesia; forse perché considerata troppo difficile e adatta esclusivamente a specialisti, non atta ad attirare l’attenzione del pubblico di massa, apparentemente incline ad altre forme d’arte.

6. Ti faccio una domanda secca: poesia italiana o straniera?

Personalmente, prediligo la poesia italiana, i grandi classici della nostra tradizione, dalla poesia della scuola siciliana fino ai giorni nostri; infatti, sono molto interessato anche al panorama poetico contemporaneo, che, a parer mio, offre personalità molto interessanti, la cui conoscenza è degna di essere approfondita. Inoltre, essendo studente di lettere classiche, amo moltissimo la poesia antica, che permette di vedere l’universalità di alcune situazioni e di alcuni sentimenti: gli antichi hanno la capacità di parlarci attraverso i secoli con la medesima intensità di quando scrissero per la prima volta quei loro versi, che, ancora oggi, vibrano più vivi che mai.

7. EpigrAmando nasce quest’anno, pensi che potrebbe diventare un appuntamento fisso?

EpigrAmando è un esperimento; è la prima volta che organizziamo un concorso letterario e dobbiamo vedere come andrà. Tuttavia non possiamo nascondere che in noi è forte l’idea di far diventare EpigrAmando un appuntamento fisso che possa crescere di anno in anno col trascorrere del tempo.

8. In definitiva, perchè un poeta o aspirante poeta dovrebbe partecipare a EpigrAmando? Cosa consiglieresti ai partecipanti?

Poesia è amore; per scrivere poesie deve esserci una solida ragione che parta dal più profondo del cuore. Per essere poeti bisogna dedicarsi completamente alla poesia, leggendone molta e scrivendone altrettanta. Scrivere è tecnica e talento, entrambi questi aspetti devono essere coltivati, con cura e attenzione, attraverso l’esercizio della lettura, della scrittura e dell’anima; infatti, non basta una perfezione stilistica, ma vi è inoltre la necessità di far vivere quello che si scrive, comunicando a chi legge quelle che io chiamo le parole del cuore, quelle emozioni senza tempo che possano emozionare e far riflettere anche se, di tempo, ne è trascorso molto dal momento in cui è sorta l’ispirazione per quel componimento.

Il consiglio che sento di dare a coloro che vogliono scrivere è questo: se si sente l’esigenza di scrivere, bisogna essere pronti a prestare ascolto a questa necessità.

9. Moltissimi – l’abbiamo già accennato – sono i concorsi letterari tra cui poeti emergenti, ma non solo, cercano di districarsi. Come consiglieresti a un giovane poeta, quale tu sei d’altra parte, di muoversi in questa selva?

Crediamo che per gli aspiranti poeti questa sia un’opportunità assolutamente da non perdere: poter sottoporre le proprie opere all’attenzione di una giuria preparata e competente, formata da personalità conosciute e apprezzate nel mondo della cultura italiana. Inoltre, non solo per i partecipanti e al di là degli esiti della premiazione, sarà comunque una vittoria poter contribuire con il costo dell’iscrizione a delle attività benefiche. Diciamo che il fine di EpigrAmando non è solo quello di scrivere d’amore, ma anche quello di poter mettere in atto concreti gesti d’amore.

Di seguito trovate la locandina del concorso, avete tempo ancora fino al 31 maggio per candidare le vostre opere:

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Per un count down fuori dagli schemi e per trovare ispirazione, seguite EpigrAmando su Instagram, dove avrete modo di approfondire la galassia letteraria che è l’epigramma.

Bando del concorso e ulteriori informazioni cliccando qui. [Martina Toppi, ecoinformazioni]

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